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ASSEMBLEA DI CLASSE

“Dopo la clamorosa sentenza della Cassazione, che renderebbe la coltivazione della cannabis legale, spacciatori inferociti:
– Così si perdono migliaia di posti di lavoro – urla Francys che da anni spaccia in centro a Bologna – se andiamo avanti così ci toccherà lasciare l’Italia, non è giusto –
Insorgono anche le Agenzie Viaggi, rappresentate dall’operatrice Michelle, di Stoned Travel
– I ragazzi smetteranno di andare a stonarsi ad Amsterdam, perderemo molta clientela, in un settore già in crisi … – 
Sorridono invece le Associazioni dei Consumatori:
– Un po’ di sana concorrenza abbasserebbe i prezzi  – sottolinea Gaetano… “
Sorridono quasi tutti, dopo la provocatoria rappresentazione teatrale realizzata dagli stessi ragazzi del liceo Manzoni. Ma è un sorriso triste quello di papà Francesco, agricoltore filosofo. E’ lui ad aprire il dibattito sul proibizionismo.
–  Un grammo di cannabis costa come un quintale di mais, ma il costo di produzione è praticamente uguale, parliamo di un guadagno 100.000 volte superiore. Se questo è il frutto del proibizionismo, ovviamente la criminalità ringrazia –
Obietta subito Paolo il Democratico, studente dell’ultimo anno:
– Non la pensano così le Comunità di recupero, che assolutamente respingono la legalizzazione, Lei come se lo spiega? 
– Mah… – replica papà Francesco – loro sono senz’altro in buona fede, ma non risolveranno mai il problema, curano il malato non l’epidemia.
Mi dica Lei piuttosto:  chi ci andrebbe in giro a spacciare cannabis se costasse 10€ al quintale?  –
– Io invece ai tossici li ammazzerei tutti  – irrompe Antonio il Ripetente, guardandosi attorno per cercare consensomi hanno già rotto due volte il finestrino della macchina, quei maledetti, una volta ne ho quasi preso uno… per un pelo ha fatto in tempo a scappare, se lo prendevo lo stendevo – Ma nessuno lo incoraggia, quindi siede borbottando.
Interviene Mary, che chiede di leggere ad alta voce un articolo a suo dire molto curioso:
– ...fu la Bayer a “inventare” i primi tossicodipendenti dei tempi moderni;
all’inizio del ‘900 commercializzò con enorme successo il farmaco Heroin, 5 grammi di morfina senza ricetta. 
Nel girò di pochi decenni si crearono mezzo milione di farmacodipendenti nel mondo. Poi, a partire dal 1925 il farmaco venne bandito in tutti i paesi. Dovendo approvvigionarsi al mercato nero, i farmacodipendenti si trasformarono in tossicodipendenti da un giorno all’altro  … 
E anche oggi le case farmaceutiche stanno distruggendo generazioni di giovani, in Africa per esempio, dove distribuiscono felicemente il BronCleer, a base di codeina, che sta uccidendo a grappolo i ragazzi dello Zimbabwe…-
– Quindi stai dicendo che la droga uccide?  chiede Paolo il Democratico, pleonasticamente.
Prende la parola il Biologo Prof. Fernando, che pare intervenire con approccio più scientifico, senza preconcetti:
– Penso vadano considerarti due metri di giudizio, uno per le sostanze naturali e uno per i prodotti di sintesi, come la codeina appunto. 
Le droghe pesanti, quelle potenzialmente letali, vengono prodotte in laboratorio con procedimenti chimici…
La cannabis invece nasce spontanea, è una pianta come le altre: proibire a una pianta di esistere, dal punto di vista scientifico, è paradossale.
Se per assurdo scoprissimo che un comune insetto contiene thc, supponiamo le mosche o le cimici, chi potrebbe impedirci di farne una tisana o di fumarle?
Per quanto discutibile sia una tisana di cimici, dovremmo forse scatenare una crociata mondiale per la loro eliminazione? Io credo di no
Un secondo sospeso avvolge l’Aula Magna, quando interviene la stupenda e psicologica Beatrice:
– La parola “farsi” è molto significativa, chi ha bisogno di farsi non si piace, vuole essere diverso da com’è . Facendosi diventa un altro e conta di piacersi. Ho sentito un ragazzo dire che solo da fatto si trovava bello.
Drogarsi è sintomo di debolezza, una persona mentalmente sana non sente il bisogno di drogarsi.
Tuttavia essere una persona mentalmente sana oggi non è facile. Spesso anche nelle migliori famiglie c’è qualcuno che soffre di depressione, angoscia, sensi d’inferiorità…Verosimilmente questi soggetti andranno a cercare sollievo nelle droghe. 
Ma se è vero che il proibizionismo assoluto non è pragmatico, è anche vero che l’antiproibizionismo è di per sè un ossimoro: “proibire di proibire” non ha senso.
– Non ci ho capito una mazza , ma quanto mi è piaciuta – replica il solito Armando suscitando l’ilarità generaleio dico che siamo tutti figli del proibizionismo, da Adamo ed Eva in poi,
ieri la mela, oggi la droga, non è d’accordo?
– Penso che andrebbero studiati gli esperimenti fatti in altre nazioni, per esempio l’Uruguay, il Canada, l’Olanda.. E per contro analizzerei le soluzioni adottate da paesi come la Cina, Singapore, o le Filippine…
Le metterei a confronto e cercherei di capire come vogliamo essere noi Europei chiude la stupenda Beatrice dagli occhi neri.
Sbotta finalmente il Dr. Giovanni, uno dei numerosi genitori presenti:
– Non è accettabile che lo Stato si metta a spacciare droga, l’esempio dell’Uruguay è un segnale tremendo che si dà ai giovani, è come invitarli a drogarsi. In Italia già si vendono sigarette, alcolici, gioco d’azzardo, ci mancherebbe solo che lo Stato vendesse anche la cannabis… Se non fissiamo un limite, tra un po’ i ragazzi compreranno liberamente la cocaina, e così avremo una generazione di tossici. E’ questo che volete essere? Una generazione di tossici? 
Lo chiede guardando negli occhi i molti giovani presenti.
Passa qualche secondo prima che qualcuno osi parlare, lo fa Paolo il Genovese:
– Penso abbia ragione il Dottore, ci vuole un’etica nella politica; è anche vero che se lo Stato vendesse droga incasserebbe più di una finanziaria… ma sarebbe immorale, non sarebbe accettabile…credo
Qualcuno annuisce, qualcuno li guarda perplessi. Finchè una vocina là in fondo..
– ma è anche vero che intanto i soldi li sta facendo qualcun altro…e sono tanti , tanti soldi…much money…  – Fa il gesto dei soldi con le dita Tommy, estroso studente gay, tendenzialmente tossico – vede caro Dottore,  a Manila sparano ai tossici, a Singapore li impiccano, in Jamaica uccidono i gay, mentre in Iran impiccano sia i gay che i tossici…In parole povere lì mi impiccherebbero due volte .. Eppure io credo di avere il diritto di esistere, quanto Lei.
Forse per sopravvivere dovrei emigrare a San Francisco, dove se non sei gay non sei nessuno, e dove mi potrei strafogare di canne, e se non le volessi fare non le farei…
Il problema di voi bigotti è che all’inizio odiate i Beatles e poi cantate Let it Be tutta la vita.
Ho appena letto che nel 2008 la NASA  scelse “Across The Universe”  per le sue trasmissioni interstellari, eppure i Beatles avevano già candidamente ammesso di scrivere le loro canzoni sotto effetto di stupefacenti, lo sapevano tutti. E allora? Come ha potuto la NASA affidare il messaggio dell’Umanità a una canzone scritta da 4 tossici? 
Semplice. Perchè sono dei bigotti, come Lei –
Il Dr. Giovanni non si tira indietro: 
– Senti ragazzino, io non ho mai detto che quelli come te non hanno diritto di esistere, dico solo che mai e poi mai vorrei un figlio come te, credo che nessun genitore lo vorrebbe, è brutto da dire, ma è così  –
Visibilmente toccato, Tommy si alza e fa per andarsene, ma essendo scorpione si gira all’ultimo e inietta il suo veleno prima di sparire:
– Io un padre non l’ho mai avuto, ma ora che ho conosciuto Lei capisco che poteva andarmi peggio
TO BE CONTINUED, but not here…
FATTI E PERSONAGGI ASSOLUTAMENTE IMMAGINARI.

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