
Agosto 4, 2026
Confesso subito una cosa: io non sono il tipo da villaggio vacanze. Di solito viaggio all’avventura, senza pacchetti né animazione, con l’itinerario scritto a matita e tanta voglia di improvvisare. Ma quest’estate, dal 25 luglio al 1 agosto, ho deciso di provare qualcosa di diverso: una settimana al Tamra Beach, sul Mar Rosso, per la mia primissima volta sia in un resort a formula club sia a Sharm el-Sheikh. E devo dire che questa “prima volta” mi ha sorpresa.
Il Tamra Beach è uno di quei villaggi che riescono a mettere d’accordo tutti: famiglie e coppie. Le camere sono in stile nubiano, molto belle e decisamente spaziose — un dettaglio che fa la differenza quando si sta via una settimana intera. Gli spazi verdi interni sono curatissimi, un’oasi che sorprende considerando il contesto desertico intorno.
Per chi viaggia in coppia o cerca un po’ di quiete, c’è una zona relax dedicata agli adulti in spiaggia, ad accesso limitato per i minori e anche per i venditori di escursioni — che comunque fanno parte dello staff interno del resort, quindi nessun accesso a personale esterno. Un dettaglio che apprezzo molto, perché la tranquillità in vacanza non ha prezzo.
L’animazione è presente ma mai invadente: si sente che c’è, anima le giornate, ma non ti insegue per il villaggio.
Nota di merito speciale all’assistenza Bravo, sempre presente, puntuale e disponibile per qualsiasi richiesta — un supporto che si è fatto sentire per tutta la settimana.
La spiaggia è di sabbia, ampia circa 180 metri, attrezzata con ombrelloni e lettini, e ha accesso diretto ad alcune piscine naturali. C’è anche qui un’area relax dedicata. Per raggiungere la barriera corallina si cammina lungo un pontile di 150 metri — proprio quello da cui sono scesa ogni giorno per lo snorkeling.
Le piscine sono ben 6: una riscaldata in inverno, una pensata per i bambini vicino al miniclub, due animate con musica, una vicino alla spiaggia e una riservata esclusivamente agli adulti (minimo 18 anni) — coerente con quella filosofia di offrire spazi diversi per esigenze diverse che ho trovato in tutto il resort. Tutte le piscine sono attrezzate con ombrelloni, lettini e teli mare.
Se dovessi indicare il vero protagonista di questa vacanza, sarebbe la barriera corallina proprio di fronte al resort. È talmente bella e ricca che, volendo, non servirebbe nemmeno spostarsi altrove per fare snorkeling: ogni giorno sono scesa dal pontile del villaggio e mi sono trovata immersa in un acquario naturale.
Detto questo, le escursioni che ho fatto ne sono valse comunque la pena:
E per chiudere in bellezza, non poteva mancare un massaggio rilassante.
Uno dei punti di forza del Tamra Beach è la ristorazione, e vale per tutti i punti ristoro del villaggio, non solo per uno in particolare.
Il ristorante principale ha terrazze esterne e tre angoli show cooking dedicati alla preparazione di pasta, pizza e specialità alla griglia. Una volta a settimana vengono organizzate una serata egiziana e una serata di gala, un bel modo per rompere la routine e vivere anche un momento più “a tema”.
Il ristorante in spiaggia è aperto a pranzo su prenotazione, con insalate di riso, nuggets e burger di pollo, insalate e frutta. La sera diventa un ristorante à la carte a pagamento con menù di pesce — su prenotazione e soggetto al raggiungimento di un numero minimo di adesioni. È proprio qui che ho fatto il mio pranzo settimanale incluso (prenotando tramite Bravo) e devo dire che si mangia davvero un ottimo pesce: merita assolutamente la nota di merito.
La formula tutto incluso lascia anche parecchia libertà sugli orari: la colazione è servita fino a tarda mattina sia al bar in piscina che al bar sulla spiaggia. Al bar in piscina c’è inoltre uno snack time dalle 17 alle 18, mentre al bar in spiaggia un pizza time dalle 11 alle 12 — perfetto per chi non vuole interrompere la giornata di mare per un pasto vero e proprio. C’è poi il lobby bar per un momento più rilassato.
Per chi vuole variare, a pagamento sono disponibili anche il Grill House, à la carte con piatti della cucina mediterranea, e la Sushi Lounge: la formula all inclusive include la possibilità di cenare in uno dei due, su prenotazione, una volta a settimana.
Io sono stata a fine luglio, e il caldo si è fatto sentire parecchio — anche se, a dirla tutta, non ho trovato una differenza enorme rispetto all’estate in Pianura Padana. Detto questo, per chi cerca temperature più miti, consiglio una stagione intermedia (primavera o autunno), che a Sharm regala comunque mare caldo e giornate di sole, ma con un caldo decisamente più gestibile.
Il Tamra Beach è un villaggio versatile: ottimo per le famiglie, grazie agli spazi e all’organizzazione, ma anche perfetto per le coppie, complice la zona relax riservata agli adulti. Anche chi, come me, non è abituato alla formula “tutto incluso” può trovarsi sorprendentemente a proprio agio.










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