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Siamo nei dintorni di Sa Pa. 
Poco più a Nord, oltre le montagne, è già Cina.
Un mondo straordinario e una cultura millenaria, Marco Polo docet. 
Purtroppo, tra i tanti pregi, la Cina non brilla certo per Libertà di stampa.
Non che in Italia siamo dei gran fenomeni, ma se è giusto dubitare dei media italiani, figuriamoci dei media cinesi.
“Manca la verità” titola Paolo Liguori nel suo sconvolgente intervento di ieri
Tra le molte congetture e i molti dubbi, un particolare secondario mi ha colpito:
il servizio accerta che i primi contagi e i relativi decessi risalgono in realtà ai primissimi giorni di dicembre – diversamente da quanto dichiarato in un primo tempo dalle autorità cinesi – ma se ben ricordo tutti noi siamo rimasti a bocca aperta di fronte alla loro efficienza nel costruire gli ospedali in pochi giorni…Persino i nostri muratori bergamaschi si erano lasciati andare allo sconforto di fronte a tanta superiorità. 
Si tratterebbe invece di una mezza bufala, una specie di diversivo per distrarre l’attenzione?
L’ospedale l’avrebbero prefabbricato due mesi fa, lasciandoci credere che l’hanno costruito in 10 giorni?  Fantastici illusionisti, veri artisti, ma a dire le bugie si rischia di andare all’inferno…
Esattamente 700 anni fa Dante Alighieri collocava i Falsari nell’VIII Cerchio della X e ultima Bolgia, suddividendoli in 4 tipologie.
La III tipologia era quella dei Falsari della Parola e la loro pena era quella di essere eternamente afflitti da febbre alta e purulenta… 
Qui a Sapa l’aria è pura e per respirare un po d’inquinamento ci tocca aspettare il prossimo motorino. Che nostalgia…
Onore a Li Wenliang, coraggioso medico Cinese.
Un Grazie a Marco e Michele per la stupenda foto copertina.
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Il MEXICO di Deborah e Lorenzo.

Arriviamo a Mexico City proprio il 31dicembre, verso las cinco de la tarde, siamo esausti per il lungo viaggio, ma lo Zocalo è in fibrillazione, rimaniamo contagiati, e la stanchezza è sparita.

Pattinando allo Zocalo
Zocalo in fibrillazione
Teotihuacan

L’indomani ci dedichiamo a Teotihuacan: inesprimibili le sensazioni che sprigiona questo sito, forse perchè è il primo che visitiamo o forse perchè è semplicemente straordinario.

In viaggio in Chiapas

Ora il Chiapas, volo per Tuxtla Gutierrez e poi in taxi fino a San Cristobal;

il tempo qui è bruttino, anzi fa un freddo cane, non ce lo aspettavamo, decidiamo di imbucarci nel ristorante Mexcal e assaggiare una tipica specialità, lo stufato di cavallette.

Stufato di Cavallette al Mexcal

E’ forse a causa delle cavallette che nonostante il brutto tempo, iniziamo a fare un salto qua e là per la città.

San Cristobal

Approfittiamo anche di un venditore di spremute ambulante,un po’ di vitamina C male non fa mai male.

Spremuta Street San Cristobal
Agua Azul

Nei giorni a seguire andiamo alla ricerca di più calore e più natura, e di acque pure, spaziando dalle cascate di El Chiflon , 100km a sud di San Cristobal, a quelle di Misol Ha e Agua Azul vicino Palenque, dove

Palenque

di nuovo rimaniamo catturati dal mito dei Maya, mentre calpestiamo gli stessi sassi che calpestava Pacal il Grande 1400 anni fa. 

Ora ci spostiamo nella stupenda Merida e nello Yucatan: anche qui ci catturano i siti, ma ancor più rimaniamo affascinati dalla magia dei Cenote,

Cenote Piste

dove la bellezza della natura si fonde con i fantasmi della storia.

Isla Mujeres
Cozumel

Infine il mare, lo stupendo mare del Messico, da Isla Mujeres a Cozumel e poi giù fino a Tulum, dove un Guatì finge di sapere che ce ne stiamo andando e ci saluta con la coda, sembra dire Hasta la Vista Gringos…

Guatì: HASTA LA VISTA GRINGOS

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la clamorosa sentenza della Cassazione, che renderebbe la coltivazione della cannabis legale, spacciatori inferociti:
– Così si perdono migliaia di posti di lavoro urla Francys che da anni spaccia in centro a Bologna – se andiamo avanti così ci toccherà lasciare l’Italia, non è giusto.
Insorgono anche le Agenzie Viaggi, prende la parola Michelle, di Stoned Travel
– I ragazzi smetteranno di andare a stonarsi ad Amsterdam, perderemo molta clientela, in un settore già in crisi … – 
Sorridono invece le Associazioni dei Consumatori:
– Un po’ di sana concorrenza abbasserebbe i prezzi – sottolinea Gaetano. 
Sorriso triste invece quello di papà Francesco, agricoltore Filosofo:
–  Un grammo di cannabis costa come un quintale di mais, mentre il costo di produzione è uguale…Lo sa quanti grammi ci sono in un quintale? …parliamo di un guadagno 100.000 volte superiore. E’ questo il proibizionismo? La criminalità ringrazia. 
Obietta subito Paolo il Democratico:
– Non la pensano così le Comunità di recupero, che assolutamente respingono la legalizzazione, Lei come se lo spiega? 
– Bah.. – risponde a tono papà Francesco – sono senz’altro in buona fede, ma non risolveranno mai il problema, curano il malato e non l’epidemia.
Mi dica Lei piuttosto:  chi ci andrebbe in giro a vendere cannabis se costasse 10€ al quintale?  
– Io invece ai tossici li ammazzerei tutti  – irrompe Antonio detto il Ripetente, guardandosi attorno per cercare consensomi hanno già rubato due volte l’autoradio, mi hanno rotto il finestrino della macchina, quei maledetti, una volta ne ho quasi preso uno… ha fatto in tempo a scappare, se lo prendevo lo stendevo.. 
Nessuno lo incoraggia quindi siede borbottando.
Rompe il silenzio Maria, che dice di aver letto una cosa molto curiosa:
– ...fu la Bayer a inventare i primi tossicodipendenti;
all’inizio del ‘900 commercializzò con enorme successo il farmaco Heroin, 5 grammi di morfina senza ricetta. 
Nel girò di pochi decenni si crearono mezzo milione di farmacodipendenti nel mondo. Poi, a partire dal 1925 il farmaco venne bandito in tutti i paesi: 
dovendo approvvigionarsi al mercato nero, i farmacodipendenti si ritrovarono tossicodipendenti da un giorno all’altro  …
Ma anche oggi le case farmaceutiche stanno distruggendo generazioni di giovani, in Sudafrica per esempio, dove distribuiscono felicemente il BronCleer, a base di codeina, che sta uccidendo a grappolo i ragazzi dello Zimbabwe
– Quindi mi stai dicendo che la droga uccide?  chiede Paolo il Democratico, pleonasticamente.
TO BE CONTINUED
FATTI E PERSONAGGI ASSOLUTAMENTE IMMAGINARI
Il Biologo Fernando chiede la parola e interviene con approccio fanta-scientifico, senza preconcetti:
– Penso vadano considerarti due metri di giudizio, uno per le sostanze naturali e uno per i prodotti di sintesi, come la codeina appunto. 
 Le droghe pesanti, quelle potenzialmente letali, vengono prodotte in laboratorio con procedimenti chimici, l’obiettivo è commercializzarle, legalmente o meno…
La cannabis invece nasce spontanea, è una pianta come le altre, proibirle di esistere dal punto di vista scientifico è un paradosso.
Se per assurdo scoprissimo che un comune insetto contenesse thc, supponiamo le mosche o le cimici, chi potrebbe impedirci di farne una tisana o di fumarle?
per quanto discutibile sia una tisana di cimici … 
O forse gli Stati dovrebbero coalizzarsi per sterminare tutte le mosche e le cimici del pianeta?
Con un buon insetticida si potrebbe anche fare, ma le conseguenze quali sarebbero?
Romperemmo equilibri naturali millenari , per impedire a qualcuno di fumarsi le cimici…Un dispiegamento enorme di forze mondiali contro i fumatori di cimici e di mosche.
Ho finito, grazie.
Un secondo sospeso avvolge l’Aula Magna.
TO BE CONTINUED
FATTI E PERSONAGGI ASSOLUTAMENTE IMMAGINARI.
 
Interviene la stupenda e psicologica Beatrice:
– La parola “farsi” è molto significativa, chi ha bisogno di farsi vuole essere diverso da com’è, perchè non si piace . “Facendosi” diventa un altro e spera di piacersi.
Penso che drogarsi sia una debolezza, e che una persona mentalmente sana non abbia bisogno di drogarsi.
Tuttavia essere una persona mentalmente sana oggi non è facile, molto probabile che anche nelle migliori famiglie ci sia qualcuno che soffra di sensi d’inferiorità, angoscia, depressione .. Molto probabilmente questi soggetti andranno a cercare sollievo nelle droghe. 
Ma se è vero che il proibizionismo assoluto non è pragmatico, è anche vero che l’antiproibizionismo è di per sè un ossimoro: “proibire di proibire” non ha senso.
– Non ci ho capito un c..z. , ma mi sei piaciuta – replica il solito Armando suscitando l’ilarità generaleio direi che siamo tutti figli del proibizionismo, da Adamo ed Eva in poi:
ieri la mela, oggi la droga, tu che ne pensi?
– Penso che andrebbero studiati gli esperimenti fatti in altre nazioni, per esempio l’Uruguay, il Canada, l’Olanda.. E per contro analizzerei le soluzioni adottate da paesi come la Cina, Singapore, o le Filippine..
Le metterei a confronto e cercherei di capire come vogliamo essere, noi Europei chiude la stupenda Beatrice dagli occhi neri.
TO BE CONTINUED
FATTI E PERSONAGGI ASSOLUTAMENTE IMMAGINARI.
Sbotta finalmente il Dr. Giovanni, uno dei 4 genitori presenti, oltre a papà Francesco:
– Non è accettabile che lo Stato si metta a spacciare droga, l’esempio dell’Uruguay è un segnale tremendo che si dà ai giovani, è come invitarli a drogarsi. In Italia già si vendono sigarette, alcolici, e gioco d’azzardo, ci mancherebbe solo che lo Stato vendesse anche la cannabis… Se non fissiamo un limite, tra un po’ i ragazzi compreranno liberamente droga su internet, si compreranno persino la cocaina online, e così avremo una generazione di tossici.
E’ questo che volete essere? Una generazione di tossici? 
Chiude guardando negli occhi i molti giovani presenti.
Passa qualche secondo prima che qualcuno osi parlare, ci pensa Paolo il Genovese:
– Penso abbia ragione il Dottore, ci vuole un’etica nella politica; è anche vero che se lo Stato vendesse droga incasserebbe più di una finanziaria… ma sarebbe immorale, non sarebbe accettabile… O no?
Qualcuno annuisce, qualcuno li guarda perplessi. Finchè una vocina là in fondo..
– ma è anche vero che così come stanno le cose, i soldi li sta facendo qualcun’altro…essonotantiii , tanti soldi…much money… much money – Fa il gesto dei soldi con le dita Tommy, estroso studente gay, tendenzialmente tossico – 
vede caro Dottore,  a Manila sparano ai tossici, a Singapore li impiccano, in Jamaica uccidono i gay, mentre in Iran impiccano sia i gay che i tossici…In parole povere mi impiccherebbero due volte .. ah ah – risatina gay – eppure io credo di avere il diritto di esistere, quanto Lei.
Forse per sopravvivere dovrei emigrare a Hollywood, dove se non sei gay non sei nessuno, e lì mi strafogherei di tutte le droghe che avrei voglia di fare, e se non le vorrò fare non le farò…
Il problema di voi bigotti è che all’inizio odiate i Beatles e poi cantate Let it Be tutta la vita.
Lo sapeva che la NASA nel 2008 ha scelto “Across The Universe”  per le sue trasmissioni interstellari?
Ma i Beatles avevano candidamente ammesso di scrivere molte canzoni sotto l’effetto di stupefacenti, lo sanno tutti.  E allora? Come ha potuto la NASA affidare il messaggio dell’Umanità a una canzone scritta da 4 tossici?
Semplice.
Perchè alla NASA sono bigotti 
Il Dottor Giovanni non si tira indietro, reagisce 
– Senta ragazzino, io non ho mai detto che quelli come lei non hanno diritto di esistere, dico solo che non vorrei mai un figlio come lei, credo che nessun genitore lo vorrebbe, è brutto da dire, ma è così  
TO BE CONTINUED, but not here…
FATTI E PERSONAGGI ASSOLUTAMENTE IMMAGINARI.

Il celeberrimo Paradosso dei due gemelli, uno viaggiante l’altro stanziale, trovò conferma sperimentale molti anni dopo grazie agli orologi atomici, e definitivamente nel 1976 al Cern di Ginevra con l’esperimento dei Muoni:

Si trovò che al loro ritorno i Muoni erano più giovani, perché erano decaduti più lentamente dei muoni in quiete nel laboratorio
(A.Lanza)
 
Mentre da un punto di vista scientifico si è reso necessario scomodare il Cern, da un punto di vista culturale la dimostrazione è molto più facile: 
basta venire nella mia città a settembre, e solo a settembre, quando si verifica lo straordinario fenomeno del rientro delle signore cremonesi dalle vacanze:
di ritorno dalla Sardegna o dalle Maldive, le splendide mogli della Cremona bene sfilano per la città in bicicletta, a dozzine, esibendo cosce toniche e abbronzatissime, agghindate come fossero quindicenni…
Viaggiare ringiovanisce, c’è poco da dire.
Aldilà del gossip: viaggiare apre gli orizzonti, ci permette inquadrature diverse della realtà, ma non è detto che sia sempre un bene, può infatti succedere che sia difficile rientrare nella propria dimensione quotidiana, trovandola troppo stretta e noiosa.
Nel qual caso l’antidoto consiste nel pianificare subito il prossimo viaggio.
Anche Albert Einstein viaggiò moltissimo, per studio, per lavoro, o per scappare da chi proprio non lo apprezzava…
Se potessi gli chiederei qual è stato il suo viaggio più bello.
Penso mi risponderebbe:  Next!
A.S.

Se penso a Trump, a dire il vero, non mi viene molta voglia di andare negli Stati Uniti…
Non parlo di politica, parlo di estetica, di stile.

Magari non tutti saranno d’accordo, anzi, ho molti amici che lo amano … E’ normale.
Ma io negli USA ci vado lo stesso, qualunque sia il figurante del momento.
Perchè gli USA per me sono un simbolo, first of all.

Lo percepisco soprattutto a Manhattan, dove i passanti come i poliziotti, i presidenti come i venditori ambulanti, altro non sono che commedianti e comparse di un grande teatro vivente:
mentre cammino sulla settima sento che NY sarebbe esattamente la stessa anche se io non ci fossi, sento che NY è uguale, a prescindere da chi ci transita in quel preciso momento..

Questo all’inizio mi destabilizza, ma poco dopo mi sento molto meglio, quasi felice:
sento di far parte almeno per un giorno di qualcosa di grande, ora sono un frammento infinitesimale di questo simbolo infrangibile, che mi gratifica,

Manhattan è nuda a Times Square, è odore di cannabis dietro l’angolo sulla 42esima, è street food ai semafori della Lexington, una metro soffocante al Brooklyn Bridge, una musica dolce a Central Park, è gente ovunque… ma qui non conta niente e nessuno, conta solo Lei, che se la guardi dal basso è un formicaio, e se la guardi dall’alto è una fotomodella.

NY è.

A.S.

Il nuovo skyline di Manhattan, con la Freedom Tower, accanto al vuoto di Ground Zero.

Fa riflettere.

Pensavo all’oblio delle cose… che per i millennials è questo il naturale skyline di Manhattan…che New York è sempre New York….che la Freedom non la puoi sconfiggere, perchè chi l’ha provata una volta non può più farne a meno…

Poi non so perchè ho pensato a Hong Kong, come a Davide contro Golia, forse perchè la Freedom è la malattia più contagiosa, e ora rischia di contagiare l’intera Cina…un colosso contro un pixel..

Vorrei pregare per i ragazzi di Hong Kong, perchè dovranno molto soffrire, ma non prego più da molto tempo … qualcuno lo starà facendo al posto mio, e di questo lo ringrazio.

Si sa, che “la libertà vera nessuno te la regala” (Queimada).

A.S.

La luna di miele è il viaggio per eccellenza, il più importante e sentito, il cui ricordo resta per sempre nel cuore. Bisogna organizzarlo con sapienza e con l’esperienza che deriva dalla conoscenza diretta dei luoghi e delle possibilità che offrono, seguendo il gusto e le esigenze della coppia di sposi.

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Scegliere un viaggio di nozze è più di una semplice questione di destinazioni e prezzi: per riuscire a vivere le atmosfere, le esperienze e il romanticismo provando le emozioni più belle, è necessario un viaggio costruito su misura. Noi abbiamo un’esperienza ventennale e possiamo garantirti il supporto da una rete di colleghi esperti capace di offrirti il meglio a prezzi competitivi. Come decidere il viaggio di nozze: un’idea!

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