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Tra festival musicali, anniversari e celebrazioni ecco i Paesi da visitare l’anno prossimo

Il desiderio di vivere momenti unici è uno dei trend che più si sono affermati in questi ultimi anni: quello dei viaggi esperienziali, itinerari personalizzati arricchiti da proposte a tema siano esse culturali, sportive, oppure naturalistiche e gastronomiche.

Dal Gran Canyon americano fino ai colossi avveniristici di Shanghai ecco, suggeriti dai consulenti per viaggiare di CartOrange nove luoghi in cui andare per poter vivere un’esperienza irripetibile.

USA: il Grand Canyon, un secolo di vita – Il 2019 è l’anno delle “Centennial Celebrations” del Grand Canyon National Park in Arizona: l’anno prossimo sarà dunque il periodo migliore per visitare questo e altri parchi americani, perché ci saranno moltissime iniziative speciali, tra mostre, concerti e celebrazioni di ogni tipo.

Mondiali di rugby in Giappone – I mondiali di rugby che si terranno tra settembre e novembre attireranno numerosi turisti, e in più si stanno ultimando i preparativi per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Tutto è pronto per accogliere i visitatori che potranno assistere al Takayama Matsuri di ottobre, uno dei più importanti festival giapponesi. Per completare, una serata al Kokugikan di Tokyo a settembre, oppure a Fukuoka (Kokusai Center) a novembre, per assistere al torneo di Sumo.

Architettura del futuro in Cina – Oggi un viaggio nel Paese della Grande muraglia deve comprendere almeno una sosta nei nuovi musei, come il Guardian Art Center a Pechino, il Tai Kwun Center for Heritage and Arts a Hong Kong e l’ultimissimo arrivato, il TANK a Shanghai, che dovrebbe inaugurare a marzo 2019. Per chi ama la tradizione, da Shanghai, prendendo il Maglev (treno a levitazione magnetica), è possibile visitare le antiche città d’acqua famose per le architetture tradizionali cinesi e i ponticelli che collegano le viette ospitanti botteghe e case tradizionali.

Il museo del design in Scozia – La Scozia è una meta nota agli italiani soprattutto per i castelli, gli scenari naturali, le tradizioni. La novità è che sta diventando un polo di attrazione per gli amanti del design.Infatti, il nuovo Victoria and Albert Museum a Dundee, inaugurato appena lo scorso settembre, si candida ad essere una delle mete culturali più interessanti dei prossimi anni e promette di riqualificare una zona poco frequentata e conosciuta.

Monasteri buddhisti in Sud Corea – In questo Paese dell’Estremo Oriente ci sono molti luoghi da scoprire, come gli stupendi monasteri buddisti del meridione, che sono da poco entrati a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco.

In Marocco con Papa Francesco – Papa Francesco sarà il secondo pontefice a visitare il Marocco fra il 30 e il 31 marzo prossimi. Oltre alla capitale, Rabat, e a Casablanca, la città più grande e il principale centro economico, CartOrange consiglia un soggiorno in riad nella mitica medina di Marrakesh per godersi ogni angolo e viuzza, fino a giungere nella bellissima Piazza di Jemaa El Fna per godersi lo spettacolo degli incantatori di serpenti, farsi disegnare un tatuaggio all’henné e assaporare delle prelibatezze della cucina tipica.

Nuovi alberghi in Giordania – Un Paese mediorientale da visitare in comodità e sicurezza è la Giordania, che negli ultimi anni ha investito molto nel turismo, forte della presenza di strepitosi siti archeologici che oggi si avvalgono di nuovi e confortevoli di hotel e resort nelle principali città, a Petra e sul Mar Morto. Ma a essere magico è il deserto: come il Wadi Rum, il più grande della Giordania, da esplorare con un’escursione in jeep 4×4.

Nei Balcani per la musica – I Paesi della ex Yugoslavia si stanno affermando come meta prediletta dai giovani per via dei prezzi contenuti e dell’offerta turistica sempre più ricca. Nel 2019 ci sarà fermento per alcuni festival musicali emergenti, come l’Ultra Europe in Croazia (Spalato, 12-14 luglio) per la musica elettronica. Da non dimenticare anche EXIT festival in Serbia, a Novi Sad (4-7 luglio) e anche Sea Dance a Budva (agosto, date da definire), occasione per scoprire il magnifico mare del Montenegro.

In Finlandia con i bambini – Viaggiare con i bambini vuol dire pensare costantemente a come interessarli e intrattenerli, e i Paesi del Nord Europa sono pieni di proposte ed eventi dedicati proprio ai più piccoli. in Finlandia a Tampere è aperto il museo dei Mumin, i personaggi creati da Tove Jansson, ed è pieno di attrazioni interattive. Da non perdere nel 2019 anche il Carnevale di Lahti, il festival di teatro per bambini a Kouvola e Hippalot, festival di arte che coinvolge grandi e piccoli a Hämenlinna.

L’anno nuovo è da poco iniziato e le sue 365 pagine sono ancora quasi tutte da scrivere tra intenzioni, aspirazioni, idee creative e la scoperta di nuovi viaggi. Ma quali mete saranno le vere protagoniste del 2018 e come cambierà il turismo nei prossimi mesi? momondo ha studiato l’evoluzione delle abitudini di viaggio a livello globale per scoprire cosa sarà davvero trendy quest’anno e cosa stimolerà maggiormente le persone a mettersi in viaggio. Vinceranno le destinazioni fuori dai classici circuiti rispetto a quelle più tradizionali, i sapori autentici delle cucine locali, i viaggi con tutta la famiglia e non solo.

1. Siviglia e Valencia: destinazioni ancora tutte da scoprire
A seguito dell’importante ondata di turismo che ha coinvolto le più famose città del mondo – grandi capitali e non, solitamente in cima ai desideri dei turisti – nel 2018 i viaggiatori guarderanno progressivamente a destinazioni meno note, ricercando sentieri poco battuti dal turismo di massa con l’obiettivo di evitare gli affollamenti nelle grandi città e prediligendo atmosfere cool ma non inflazionate. Ne beneficeranno in particolare quelle destinazioni che hanno tutto il fascino delle metropoli ma sono ad ora prive del classico caos del turismo collettivo, come ad esempio l’affascinante Siviglia e la dinamica Valencia, che negli anni passati hanno vissuto un pò all’ombra di Barcellona e della capitale e per questo sono ora molto più desiderabili.
Prezzo medio per un volo a/r per Siviglia nel 2018: 239 €. Miglior periodo per viaggiare: giugno e novembre. Miglior periodo per prenotare: 54 giorni prima della partenza.
Prezzo medio per un volo a/r per Valencia nel 2018: 267 €. Miglior periodo per viaggiare: novembre e maggio. Miglior periodo per prenotare: 59 giorni prima della partenza.

2. Giappone: per esperienze culinarie alternative e autentiche
Viaggiare fa rima con cibo e con la scoperta dei prodotti locali e spesso uno dei migliori modi per immergersi in una nuova cultura è proprio sedersi a tavola. Sempre più il mondo gastronomico diventerà protagonista degli itinerari dei viaggiatori: appassionati di food e non quest’anno abbandoneranno ristoranti stellati e cene lussuose a favore di esperienze culinarie autentiche. La chicca super chic e al tempo stesso arricchente per il proprio bagaglio personale sarà immergersi nei mercati locali e pranzare a casa degli abitanti del posto. I foodies più temerari che desiderano provare questo nuovo trend in un ambiente mozzafiato oltrepassando i confini del mondo occidentale, dovranno fare rotta verso il Giappone, dove i mercati locali sono molteplici e la cucina è raffinata e ricca di storia.
Prezzo medio per un volo a/r per Tokyo nel 2018: 980 €. Miglior periodo per viaggiare: settembre e febbraio. Miglior periodo per prenotare: 53 giorni prima della partenza.

3. Kilimangiaro e Santiago de Compostela: alla scoperta di sé
Il desiderio di vivere un’esperienza di viaggio autentica si conferma un trend forte anche per quest’anno. In particolare, nei prossimi dodici mesi i viaggiatori vorranno concentrarsi su se stessi ed esprimere al meglio proprie capacità fisiche. Il turista nel 2018 si fa coraggioso e desideroso non solo di contemplare viste mozzafiato e visitare nuovi paesi, ma si pone l’obiettivo di raggiungere traguardi importanti durante il proprio viaggio. Mettersi alla prova con maratone, scalate e pellegrinaggi sarà tra i must del 2018: scalare il Kilimangiaro o percorrere il cammino di Santiago de Compostela sono solo due delle infinite e affascinanti opportunità che il mondo offre ai viaggiatori.
Prezzo medio per un volo a/r per Nairobi nel 2018: 983 €. Miglior periodo per viaggiare: marzo e febbraio. Miglior periodo per prenotare: 58 giorni prima della partenza.
Prezzo medio per un volo a/r per Santiago de Compostela nel 2018: 351 €. Miglior periodo per viaggiare: novembre e ottobre. Miglior periodo per prenotare: 54 giorni prima della partenza.

4. Detroit, Michigan, USA: lavorare viaggiando
Il termine e trend emergente in fatto di viaggi per il 2017 è stato “bleisure” (business + pleasure), ossia la pratica di coniugare il viaggio di lavoro con quello di piacere. Quest’anno sarà tutto ancora più fluido grazie al consolidarsi di pratiche di smart working a tutti i livelli e alla progressiva apertura di un numero sempre più alto di spazi di co-working in molteplici destinazioni, oltre al supporto sempre più capillare della connessione Wi-Fi nelle città, non più solo presso gli alloggi. In quest’ottica i lavoratori potranno estendere anche di alcune settimane la propria trasferta e calarsi nei panni dei cosiddetti “nomadi digitali”. Il tutto procedendo nelle proprie attività lavorative e al tempo stesso arricchendo il proprio bagaglio culturale, esplorando la destinazione nel tempo libero e nel weekend. La meta imperdibile per chi vuole fare un’esperienza di questo tipo è Detroit in Michigan, ex-capitale dell’industria automobilistica americana che sta vivendo un periodo di profondo rinnovamento, tanto da esser diventato il secondo distretto teatrale più grande degli Stati Uniti, che si sta arricchendo anche di musei culturali di tendenza, spazi artistici e ristoranti.
Prezzo medio per un volo a/r per Detroit nel 2018: 852 €. Miglior periodo per viaggiare: ottobre e settembre. Miglior periodo per prenotare: 52 giorni prima della partenza.

5. Isole Faroe, Danimarca: networking lontano da casa
Nel 2017 l’aggiornamento dei profili social è stata l’attività must dei viaggiatori, il 2018 invece si caratterizza come un anno log off a favore della socialità più fisica e concreta, non solo digitale. Per questo, la tendenza emergente tra i viaggiatori per i prossimi mesi sarà quella di cercare sistemazioni dotate di ampi spazi comuni e lounge dove trovarsi per conoscere nuove persone e fare networking, immergendosi appieno nell’esperienza di viaggio. Chi desidera una vacanza all’insegna della socialità e di mete davvero alternative nel 2018 dovrà scegliere le Isole Fær Øer, incastonate tra Norvegia e Islanda e rinomate sia per la loro bellezza remota sia per il G! Festival, celebre appuntamento musicale estivo che accoglie gli appassionati di musica provenienti da tutto il mondo. Visitando la minuscola cittadina di Fuglafjørður a cavallo dell’evento si potrà assistere alla sua incredibile trasformazione, considerato che in pochi giorni passa da ospitare poche centinaia a migliaia di persone: un’ottima occasione per conoscere gente nuova del luogo e proveniente da tutto il mondo!
Prezzo medio per un volo a/r per le Isole Fær Øer: 383 €. Miglior periodo per prenotare: 60 giorni prima della partenza.

6. Goteborg, Svezia: vacanza hi-tech
Molto in voga quest’anno sarà la vacanza tecnologica, perfetta per chi desidera essere sempre connesso sia in hotel sia durante i propri spostamenti, e abilitata dal processo digitalizzazione che sta interessando il mondo del turismo a 360°. Le strutture che permettono di effettuare check-in automatici sono infatti in aumento, così come le app e le nuove tecnologie al servizio dei viaggiatori sono sempre più specifiche ed efficaci, consentendo in pochi click di prenotare servizi in camera, un trattamento benessere rigenerante oppure un transfer verso l’aeroporto in modo ancora più semplice e immediato. La destinazione tecnologica ma al tempo stesso autentica da scoprire quest’anno? Goteborg, in Svezia, non solo un’affascinante città portuale, ma anche una meta ricca di attrazioni cittadine. Da qui è possibile noleggiare un’auto ed esplorare la Svezia con un road trip panoramico a dir poco emozionante.
Prezzo medio per un volo a/r per Goteborg, 279 €. Miglior periodo per viaggiare: marzo e ottobre. Miglior periodo per prenotare: 50 giorni prima della partenza.

7. Varna, Bulgaria: viaggiare in famiglia
Se nel 2017 molti viaggiatori hanno scelto di partire in solitaria alIa scoperta di nuove destinazioni, quest’anno la tendenza sarà quella di condividere l’esperienza di viaggio con le persone amate, sempre più spesso con la famiglia al completo per veri e propri viaggi “multigenerazionali” che includono anche genitori, nonni e nipoti. Trovare una meta che possa soddisfare le esigenze di tutti non è impossibile: Varna, sulle rive del Mar Nero, saprà accontentare le esigenze e i gusti di molti. La destinazione offre, infatti, varie attrattive come le spiagge, il centro ricco di variegati stili architettonici, musei, l’Acquario e il Delfinario, perfetti anche per i più piccoli.
Prezzo medio per un volo a/r per Varna, 339 €. Miglior periodo per viaggiare: maggio e aprile. Miglior periodo per prenotare: 58 giorni prima della partenza.

8. Santa Fe, Nuovo Messico, USA: turismo consapevole
Il turismo nel 2018 evolve e, dall’essere eco sostenibile, sarà orientato alla crescente consapevolezza dell’impatto sull’economia e sulle vite delle popolazioni locali. Si parlerà, infatti, di “turismo consapevole” incentrato su tour eco friendly e acquisti e degustazioni di prodotti bio, ma non solo. I viaggiatori faranno sempre più scelte di viaggio volte a sostenere e supportare l’economia locale, come rifornirsi presso i mercati della zona, preferire le piccole strutture invece delle catene internazionali, così come le botteghe invece di mall e centri commerciali. La meta ideale per una vacanza “consapevole” è Santa Fe in Nuovo Messico, dove acquistare oggetti artigianali dei nativi americani e vivere appieno in qualsiasi periodo dell’anno la cultura locale, tra festival ed eventi di gastronomia, cinema, musica e cultura.
Prezzo medio per un volo a/r per Albuquerque nel 2018: 658 €. Miglior periodo per prenotare: 60 giorni prima della partenza.

fonte ANSA

“Le lune di miele costituiscono una fetta di mercato notevole dei viaggi”, commenta la direttrice di Jnto Roma, Miyuki Iyoda

Jnto Roma è impegnato su più fronti per la promozione del Giappone sul mercato italiano. Un assaggio sarà dato nel corso di Bit a Milano, a partire dagli investimenti fatti puntando al target viaggi di nozze, a cui è stato dedicato un sito (Turismo Giappone – Luna di Miele), investimenti pubblicitari online e uno speciale in uscita a febbraio in allegato a Io Donna. “Le lune di miele costituiscono una fetta di mercato notevole dei viaggi in Giappone – commenta la direttrice di Jnto Roma, Miyuki Iyoda –. Il nostro sito offre molti spunti di itinerari e servizi perfetti per l’organizzazione del viaggio, considerato il più importante della vita da molte coppie italiane, incluse destinazioni fuori dai sentieri battuti e Okinawa, l’offerta nipponica per il soggiorno balneare”. Ad illustrare le bellezze naturalistiche dell’arcipelago di Okinawa, l’Okinawa Convention & Visitors Bureau, rinnova la sua presenza affianco all’ente alla Bit. Accanto ai viaggi di nozze, un altro prodotto oggetto di investimenti e attività sarà il segmento lusso, protagonista della seconda edizione del Jnto Luxury Showcase (date e luogo da definirsi) e occasione di un fam trip per selezionati tour operator. Per quanto riguarda l’anno fiscale 2018-19 in partenza dal primo di aprile, unitamente agli aspetti sopra citati, la promozione della destinazione Giappone proseguirà sull’onda della convivenza di tradizione e futuro, della valorizzazione degli aspetti naturalistici e gastronomici, così come dell’omotenashi ovvero la proverbiale calorosa ospitalità giapponese, incarnata dal ryokan, la tradizionale locanda.

fonte Guida Viaggi

L’indispensabile abbecedario minimo per un giro nel sol levante da veri Gaijin, stranieri occidentali

 

 

A -ARIGATOU, pensate di dirlo così, da solo, come imparato da casa? Nossignori, “grazie” si dice fino alla noia “ah-ree-gah-toh-oo goh-zah-ee-mas” con un breve inchino e l’ultima aaaa bella lunga. È il vero mantra quotidiano dei giapponesi

 

B -BACCHETTE, allenatevi prima con il vostro ristorante giapponese di fiducia, serve di certo. Ma state pronti a vedere i giovani nipponici che mangiano sempre più all’occidentale sfoggiando fieri coltello e forchetta. Dove saranno tra qualche tempo le bacchette dopo l’esotica pizza, il camembert e le patate alla tedesca gioiosamente inforchettate e molto di moda?

 

C -CUCINA, vedi B. D’accordo sul dominio di sushi, sashimi, ramen, udon, tempura, anguille, teste di pesce, miso, shabu shabu, manzo di Kobe e il fugu per coraggiosi/incoscienti, pane di alghe sottile come una spugna verde psichedelico, ma non sottovalutate lo street food con spiedini di gambero o polipo o granchio fritti nei chioschi né il gelato soffice al tè verde (pardon, “macha”) preferiti da grandi e piccini assieme al ghiacciolo al mango preferito da noi. A proposito di freddo, proprio “agghiaccianti” le riproduzioni esterne in resina di plastica 3D colorata scala 1:1 di quello che mangerete nella locanda; e noi che pensavamo male dei menu dell’adriatico con foto sbiadite per i turisti….

 

D -DIFETTI, fatevene una ragione cari amici mandorlati, ne avete anche voi, anche se veniali. Flessibilità? provate a chiedere una deviazione dalle regole spicciole (posti a tavola, ingredienti, orari) e ve ne accorgerete; la terribile e stordente sala Patchinko con musica di plastica a 120 bpm; una certa negazione della personalità nell’abbigliamento e nei colori delle case a perdita d’occhio, rischio noia in agguato?

 

E -EFFIMERO, tempo che passa, segni del tempo: tutto ciò che è caduco, effimero e consumato in modo naturale piace al gusto classico giapponese. Chiave di lettura per giardini verdi, legni, oggetti quotidiani laccati e mai troppo volgarmente nuovi e lucidi. Fascino e saggezza.

 

F -FUMO, vietato in pubblico, a Tokyo non si fuma nemmeno in strada, punto. L’ho notato persino da non fumatore. Però se guardi bene nei vetri di certe stanzette dei ristoranti non vedi solo i ramen fumanti…

 

G -GENTILEZZA, ORDINE, PULIZIA, PUNTUALITA’. Ecco i quattro punti cardinali giapponesi, inderogabili.

 

H -HIROSHIMA: andateci e capirete perché una città nuova può anche risultare triste; non l’hanno voluta gli abitanti ma la bomba atomica. Onesta e asciutta la ricostruzione dei fatti nel memoriale alle prime 140.000 vittime. Chapeau.

 

I -IKEBANA, chi l’ha vista: è forse passata di moda e rimasta solo nelle riviste occidentali di buon arredamento floreale?

 

J -JAPAN RAIL PASS, costa qualcosa ma serve. Pass illimitato sulla principale rete di trasporti pubblici gestita da api operaie in divisa col berretto intenti a guardare orologi, stilare tabelle di marcia scritte in piccolo a mano e fare annunci con voce da paperino. Favolosi.

 

K -KYOTO il Giappone da cartolina, ma vero. Strano impatto da italiani per la città più storica, i monumenti indimenticabili sono in periferia sulle colline e la città un poco anonima sta in piano al centro. Poi ne leggi la storia e capisci perché.

 

L -LETTURA, i manga li leggono davvero in metro e ce ne sono di tanti gusti: adolescenziali, fantasy, dark, necron, gay, erotici, sportivi, morbosi, Lupin III, graphic novel, persino “i miserabili” di Hugo e la storia di Cristo manga vista con i nostri occhi!

 

M -MONETA VS CARTA DI CREDITO, credevamo il contrario ma piacciono di più le banconote in mano. Però niente mance obbligate laggiù

 

N -NO, il “sì” lo senti spesso (hai), il “no” (ta) te lo scordi, proprio non ce fanno culturalmente a dirlo. Al massimo è “oooh, soorry” con un bel sorriso imbarazzato e gli occhi strizzati, eppure quando serve un “NO” non è così negativo, no?

 

O -OSAKA città più trascurata e grassa di Tokyo, Kyoto e Hiroshima. Il detto “mangiare sino a scoppiare” ed i ristoranti di sushi a nastro trasportatore sembra siano nati qui. E meno male: nel resto del paese le porzioni sono un poco stitiche e le aiuole pubbliche troppo belle per non essere private.

 

P -POCKET WIFI, altro must come lettera J. Sempre connessi in un paese di ideogrammi e vie senza nome non ha prezzo. Ve lo danno già con la busta pre-affrancata e compilata per restituirlo nella buca delle lettere l’ultimo giorno. Ah, ve lo consegnano in albergo il primo giorno in busta nominale. Fantascienza.

 

Q -QUADERNO, uno dei momenti più teneri è vedere i piccoli nippon in gita con cappellino e divisa maneggiare quaderni, cartellette e cartelle impermeabili col logo  e colore della scuola intenti a compilare i questionari sui luoghi visitati,  disegni dal vero sdraiati sul prato e piccole interviste a quegli strani occidentali che sono entrati nel loro giardino.

 

R -RIFIUTI, dove la pulizia è bene comune sono il demonio. Trovatemi un cestino in strada! Rarissimo e ben nascosto nonostante il lindore imperante. Segreti? Campagna in atto per far portare ad ognuno i propri piccoli rifiuti a casa e differenziarli privatamente là. Responsabilità diffusa e minor spesa pubblica.

 

S -STANDARD, come tedeschi e americani sono devoti allo standard. Provate a chiedere un capotavola per il quinto avventore in un tavolo previsto da quattro e arriva tutta la gerarchia del locale a vedere come siete fatti!

 

T –TATAMI, va bene la tradizione, va bene l’equilibrio delle forme e quello dei colori, va bene la compostezza ma dopo un po’ sedersi in terra, preparare lo zaino in terra, alzarsi di notte da terra, cambi di ciabattine rigoroso come neanche i guanti in sala operatoria…se fossi vissuto nel Giappone d’altri tempi avrei inventato i tavoli alti! Non me ne volete.

 

U -UOMINI. Pare che la donna sia spesso assunta come segretaria o per fare il tè alle riunioni dei colleghi maschi. Rare le posizioni di potere delle donne. Si possono portare mille esempi contrari ma forse un milione a supporto. C’è strada e margine, pare.

 

V -VERITÀ. Gli orari sono veri, i cartelli di soppressione delle fermate e dei cantieri anche. I divieti pure. Fidatevi di quello che leggete, qui lo potete fare. Amen.

 

W -WATER, diciamolo a bassa voce ma è una delle principali attrattive per gli occidentali. Con diversi fili elettrici che collegano l’asse pre-riscaldata, flusso di sciacquo preparatorio automatico appena seduti, getti di sapone e poi di acqua dal basso verso le vostre parti altrettanto basse che neanche un autolavaggio. Peccato che i 4/5 tasti cromati hi-tech di fianco al water siano solo in giapponese sennò si potrebbe provare ogni funzione di questo curioso “robot da cucina”

 

Y -YORITOMO MIYAMOTO, chi è? Ma uno dei principali personaggi storici che hanno riunito e creato il paese. Non arrivate solo con la cultura del sushi ma leggetevi pure un po’ di storia, via! Sarete disinvolti quando vi imbatterete in epoca Edo, restaurazione Meiji, shogun, imperatore, shintoismo e buddhismo. Certo sono tutte cose piuttosto lontane da noi ma avete scelto voi di fare tanta strada per conoscerli, quindi…

 

X -“X” FATTO CON LE BRACCIA tipo guerriero ninjia è il vero no-basta-stop definitivo nipponico. Per il resto vedi lettera N.

 

Z -ZZZZ. A meno che non scegliate night, go-go bar o simili preparatevi a cena alle 19 e letto presto. La giornata è scandita da ritmi nordeuropei e i ristoratori sono più interessati a dirti “la cucina chiude tra 10 min” che non ad illustrarti le leccornie locali. Mah.