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Una nuova fuga da 2/3 giorni? Basta radunare qualche amico e si parte alla volta di Valencia.

 

Non ci servono voli intercontinentali o grandi fondi per staccare come si deve, con l’agenzia ACDS Viaggi di Cremona troviamo un appartamento in Plaza da Reina e siamo subito inseriti nel cuore della città di Valencia; accomodati con un gelato all’ombra del Miquelet possiamo osservare il tango tra turisti e residenti che al cospetto di musicisti e artisti di strada si godono la camminata che porta alla Plaza de la Virgen, mentre il sole va tramontando e i giovani si spostano nei pressi dello storico Barrio del Carmen, dove tra mura cristiane e mussulmane i cafè e i disco-bar si affollano per tutta la notte.

 

 

Per poterci gustare l’atmosfera e gli scorci di Valencia, costeggiamo a piedi gli splendidi giardini del Turia in una lunga camminata (intervallata da qualche salto sulle giostre aperte del parco) che ci porta, passando dinanzi all’ iconico Palau de la Mùsica, fino alla nostra meta: la Ciudad de Las Artes y Las Ciencias.

 

Inserita nell’imponente complesso progettato da Calatrava, che con il parco Oceanografico (davvero imperdibile), l’Hemisferic e il palazzo della arti Reina Sofia, costituisce uno spettacolo d’avanguardia che merita una visita anche alla sera, tra luci suggestive che ogni fotoamatore non potrà certo ignorare.
Lo stesso complesso ospita anche la discoteca all’aperto Mya, dove in poche ore conosciamo gente da tutto il mondo prima di un ritorno in taxi non particolarmente costoso.

 

Come tutti, colti da relax vacanzifero, cediamo andando anche a cenare in un ristorante della piazza, sotto il nostro appartamento in cerca di paella, e sapete come funziona nei locali per turisti (bene ma non benissimo), quindi l’ultimo giorno ci dirigiamo presso Marina di Valencia e sostenuti dalla brezza di mare ci concediamo una paella coi fiocchi in uno dei numerosi ristoranti affacciati alle spiagge (e ogni chicco di riso vale il prezzo leggermente superiore!).

 

 

Non posso perdermi l’occasione di immergermi in acqua mentre gli amici sono impegnati in una sfida a calcetto, sulla passeggiata in legno, contro dei formidabili ragazzini valenciani (si l’abbiamo portata a casa, non temete), ed esploro tutto il pontile fino ai moli dove i bambini si tuffano finché c’è luce.

 

Di certo meta caldamente consigliata da tutto il gruppo, unica pecca a mio avviso, l’essermi perso il Museo delle Belle Arti San Pio V e il MUVIM di arte contemporanea, ma non mancherò di certo quando capiterò ancora da queste parti, presto o tardi…

 

 

E tu, ci sei stato a Velncia? Hai visto qualcosa in più che mi consigli di vedere al prossimo giro?

Vuoi suggerirmi una nuova meta per una delle mie fughe da un paio di giorni?

Rock n’ roll!

 

In che modo i Millennials stanno cambiando il modo di viaggiare.

 

Fino a 10 anni fa abbiamo sempre considerato viaggiare un lusso più che un bisogno. L’aria è però cambiata da quando i Millennials sono entrati in gioco.
Sono giovani, pieni di energie e desiderosi di scoprire il mondo.
Una ricerca ha stimato che entro i prossimi 3 0 4 anni, i Millennials immetteranno quasi 1,4 miliardi di dollari nel mercato dei viaggi.

 

Da questi dati, possiamo trarre un paio di conclusioni.
Siccome i giovani viaggiano così tanto, il primo pensiero potrebbe essere: “Ma dove trovano tutti questi soldi?”
Ecco, pur essendo vero che alcuni hanno molta disponibilità economica e si possono permettere dei viaggi più lussuosi, la maggior parte dei ragazzi cerca di spendere il minimo ma viaggiare di più.

 

Un’ esperienza a basso costo: questo è quello che cercano.
Secondo una ricerca svolta da TopDeck Travel,  l’86% degli intervistati preferirebbe sperimentare, conoscere, una nuova cultura piuttosto che visitare una città per lo shopping o il divertimento.
Non è raro, infatti, trovare giovani backpackers che partono per mete come la Thailandia o la Cambogia.
Mentre la generazione precedente ricerca il comfort e la sicurezza, loro preferiscono emozioni più intense ed esperienze più concrete.

 

Al momento i Millennials sono i maggiori clienti nell’industria del turismo.
Come riescono a viaggiare tanto spendendo poco?
Prima di tutto, il grande numero di compagnie aeree low-cost è sicuramente un vantaggio: in Europa è possibile comprare un biglietto Milano-Londra a soli 17 euro.
Secondariamente, i giovani sono poco interessati agli hotel quanto più agli ostelli.
Gli ostelli non sono più bettole scadenti in cui dormono persone poco raccomandabili.
Molti di questi, infatti, sono stati rimodernati, piazzati in posizioni strategiche e in alcuni casi si trovano anche delle camere private a prezzi veramente bassi.

 

In conclusione, che si stia parlando di comprare un biglietto last-minute per un posto esotico o di affrontare un lungo viaggio in auto per il gusto di farlo, i Millennials stanno rinnovando il concetto di viaggio.
E’ quindi chiaro che siamo di fronte ad una nuova generazione di viaggiatori.

 

 

Circa la metà degli alberghi è pet-friendly. Anche le compagnie di trasporti si adeguano. E le polizze viaggio per cani e gatti valgono oltre 500 milioni

 

Fino al 2014 l’Italia era fuori dalle classifiche delle mete più accoglienti per chi viaggia con gli animali di casa al seguito.

In pochi anni, però, la musica è cambiata. E il Belpaese ha scoperto il valore del turismo pet-friendly.

La sproporzione, d’altronde, non coincideva con le abitudini degli italiani stessi, visto che il rapporto con gli animali da compagnia nelle case dello Stivale è salito fino a raggiungere quota uno a uno. Sessanta milioni tra cani, gatti, criceti, uccelli, roditori e rettili vivono nelle famiglie italiane, che nel 40% dei casi hanno due o più animali.

Se sono tanto accoglienti in casa, gli italiani si sarebbero dovuti dimostrare altrettanto aperti nelle strutture turistiche che gestiscono, dagli hotel ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari ai campeggi.

In pochi anni l’Italia ha superato la media europea.

Oggi, secondo l’ultimo rapporto dell’Associazione nazionale delle imprese per l’alimentazione e la cura degli animali Assalco e Zoomark, la metà di alberghi è pet-friendly,contro una media europea del 40% e una mondiale del 37%.

Hotel Tonight, società che offre prenotazioni last minute, stima che tra i suoi iscritti il 49,7% di alberghi, bed & breakfast e affini sia disponibile ad accogliere turisti con animali di compagnia. La media supera quella degli Stati Uniti, considerati pionieri dei viaggi pet-friendly.

Un dato più alto emerge da un sondaggio di Booking, che segnala oltre 67mila strutture a misura di cani e gatti, il 57% del totale, al di sopra della media di paesi come la Svizzera (52,4%) o la Germania (52,3%).

 

fonte: https://www.wired.it/lifestyle/viaggi/2017/07/03/italia-viaggi-animali-turismo/